*northern star° ’s photoshop actions.

1 04 2009

salve a tutti :)

finalmente mi sono decisa anche io a divulgare le mie actions personali.

mappa

le actions sono state create con adobe photoshop CS3 (ma ovviamente funzionano anche sul CS e CS2), e sono 10 in tutto. 8 per i colori, 1 per il bianco e nero, e 1 che aggiunge nitidezza alle immagini non perfettamente a fuoco. il set completo è da oggi in vendita alla modica cifra di 6 eurI (chi è abituato ad acquistare actions online, anche da fotografi flickriani, può ben vedere quanto sia modica sul serio, che io in passato ho speso miliard.. ehm, dove eravamo?)

a cosa caspiterina mi servono ste actions? le actions vi permettono di processare una foto semplicemente schiacciando il tasto “play”, perciò la fatica è minima è il risultato è garantito.

perchè le *northern star° ’s actions? perchè sono simpatica e carina e mi volete tanto bene, no? ;)

se siete interessati, mandatemi pure un’email all’indirizzo rain85@libero.it

altri esempi qui.

riepiloghiamo:

° le *northern star° ’s actions funzionano su adobe photoshop CS3 e precedenti

° costano la modica cifra di 6 €

° il pagamento può avvenire tramite paypal

° il set di actions vi verrà spedito entro 24H dal pagamento

ancora una volta, per maggiori info potete contattarmi qui, su flickr, o all’indirizzo rain85@libero.it

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hi everybody :)

finally I have my own actions.

mappa

I made them with adobe photoshop CS 3 (but they also work with lower versions). there are 10 actions in 1 set. 8 colours actions, 1 black and white action, and 1 other one that add sharpness toyour shots. I’m selling the whole set for 6 euro (about 9 u.s. dollars) (and if you use to buy photoshop actions on the interneth you sure know how cheap it is  u.u)

why you need actions? you need actions to edit a photo just by clickin’ on “play”, so little work and assured result.

why *northern star° ’s actions? cause I’m nice and cute and you all love me, aren’t you? ;)

if you want my actions, contact me through rain85@libero.it

other samples here.

so:

° *northern star° ’s actions work on adobe photoshop CS3 or lower

° 6 € (9 $) for the whole set (10 actions)

° payment way: paypal

° the actions will be e-mailed you within 24H after the payment

once again, if you have some questions email me at rain85@libero.it





*northern star° ’s photoshop actions: info.

1 04 2009

tutto sulle *northern star° ’s photoshop actions:

Image Hosted by ImageShack.us le actions sono state create in adobe photoshop CS3, ma suppongo che fungano anche sul 2 o sul 4.
Image Hosted by ImageShack.us per installarle, per prima cosa estrarre il file .atn dall’archivio winrar. poi, una volta aperto photoshop, nelle palette azioni, cliccare sulla freccina in alto a destra, e nel menù a tendina selezionare ‘carica una nuova azione’. da qui scegliete il file e cliccate OK.

Image Hosted by ImageShack.us per usarle basta selezionarne una dalla paletta azioni e schiacciare il bottone play nella parte inferiore del pannello.

Image Hosted by ImageShack.us se avete photoshop in inglese, le actions potrebbero subire degli stop nei momenti in cui c’è da selezinare il livello ’sfondo’, perchè in inglese si dice ‘background’ e quindi giustamente non lo trova. per risolvere l’inconveniente è sufficiente selezionare manualmente il livello ‘background’ e poi far ripartire l’azione.

Image Hosted by ImageShack.us come risultato finale, quasi tutte le actions creano un nuovo livello, distinto dalla foto originale, che resta nel livello sfondo. al termine, potete scegliere di variare la percentuale di opacità del livello, e per salvare il file in .jpeg bisogna unire i livelli (menu, livello, unisci visibili).

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about the *northern star° ’s actions:

Image Hosted by ImageShack.us my actions have been created in adobe photoshop CS3, but I guess they also work with CS2, or the new CS4.
Image Hosted by ImageShack.us to install them, first of hall you have to extract them from the winrar archive. after that, open photoshop, go on the action palette. click on the little arrow on the top right, and then select ‘load’. now choose the file and click okay.

Image Hosted by ImageShack.us how to use the actions? just select an action from the actions palette and click the play button on the bottom of the panel.

Image Hosted by ImageShack.us if you have the english version of photoshop
, the actions could stop when they try to select the ‘background’ layer, ’cause ‘background‘ in italian is ‘sfondo‘, and I’m italian, so I created my actions for the italian version. but you can easily solve this problem by selecting manually the layer ‘background’. then just click on ‘play’to restart the action.

Image Hosted by ImageShack.us in the end, almost all the actions will create a new layer, while the sooc version of the shot is in the ‘background’ layer. before saving your processed photo, you can change the opacity of the new layer as you like.





*northern star° ’s photoshop actions samples.

1 04 2009

esempi di foto processate con le *northern star° ’s photoshop actions/ samples of shots processed with the *northern star° ’s photoshop actions: ebony1

club-tropicana1

vintage1

smurfy-blue

fields-of-gold

starcrossed1

purple-rain

vanilla-sky

bleach1

altri esempi ancora..

other samples..

ors-ebonors-goldors-vanilla-skyors-purpl1

rigit-starcrrigit-vintagerigit-smurfyrigit-clubtrop1

smile-ice-agesmilebwizersmile-starcross





lentine artificiali (seguono coGnati di Gomito)

5 03 2009

buoooooondì :)

è passato decisamente un bel pò di tempo dall’ultima volta, lo so.. ma adesso che gli impegni si sono finalmente ridotti direi che siamo pronti per un altro tutorial .

allora, quest’oggi impariamo come cambiare il colore degli occhi con photoshop. per la cronaca, io continuo ad usare il CS3, che già sul mio pc ci mette quindici minuti ad aprirsi, quindi suppongo che il 4 non mi ci girerebbe proprio. e lo so che non vi frega, era per far conversazione (e per lagnarmi un pò dell’obsoletitudine della low-tech di casa mia ) .

dunque, sempre per far conversazione, premettiamo che io ho uno schifo assurdo di tutto ciò che possa avvicinarsi agli occhi, dal collirio all’eyelaner, per cui la parola lentine colorate solo ad immaginarlo mi dà proprio i coGnati di vGomito (ma nel senso letterale della parola, eh) (anzi, adesso corro in bagno mi sa..). quindi, per una che ha sempre sognato di avere gli occhi viola e non blu imparare a fare questa roba qui era indispensabile. perchè come sempre, dove non arrivano le acqua comfort dailies (aaaah, schifoschifoschifo ) ci arriva photoshop.

1

iniziamo con il duplicare il livello, che non fa mai male (livello-> duplica livello). poi creiamo un nuovo livello (livelli->nuovo livello). prendiamo un pennello (io mi trovo meglio con quello rotondo di dimensione 100, ma dipende molto anche dalla dimensione dell’immagine e dalla sua risoluzione), scegliamo un colore, e coloriamo l’iride (ovviamente nel nuovo livello, quello vuoto, non nel livello sfondo.. quindi nella paletta livelli in basso a destra assicuriamoci di star lavorando sul Livello1).

2

adesso, non ci sono regole precise per quello che viene dopo. possiamo modificare la percentuale di opacità e il modo di fusione come ci pare e piace. nel mio caso ho scelto ‘sovrapponi‘ e ‘50%), ma a seconda della foto e del gusto si può usare ‘colore‘ o ‘luce soffusa‘, e le percentuali possono variare.

31

poi uniamo i livelli in modo che resti solo lo sfondo (livello->unisci visibili).

va da sè che chi ha gli occhi chiari parte avvantaggiato . perchè se provate a sovrapporre il livello colorato all’occhio marrone non si vede mica. in tal caso la cosa è più complicata, perchè vi tocca prima bianchennerizzare l’occhio. potreste fare così: aprite l’immagine in un nuovo documento, poi andate in immagine> regolazioni> bianco e nero e giocate con i livelli di colore finchè l’iride non diventa bianco.

4

adesso selezionate qusta immagine in bianco e nero (selezione> tutto), copiate e incollate nell’altro documento, quello colorato. ora, lavorando su questo nuovo livello biancoennnero, cancellate con la gomma le parti che non vi servono (ovvero tutto ciò che non è l’iride), in modo che vi rimanga l’iride bianco, e tutto il resto a colori.

51

da qui possiamo continuare come abbiamo detto sopra: nuovo livello, passiamoci su col pennello (non volevo far la rima, giuro u.u), ecc, ecc.. ricordate sempre di unire i livelli alla fine, è indispensabile se volete salvare in .jpeg!!

adesso che il nostro occhio è viola, o verde, o fuxia, come vi pare, possiamo fare ancora qualcosa per dargli maggiore profondità e luminosità: selezioniamo il pennello brucia (con valore non superiore al 10% direi) e passiamolo sul contorno dell’iride. selezioniamo poi scherma, e passiamolo invece sulla parte colorata dell’iride (anche in questo caso con valori percenuali bassi). il risultato è quello sotto.

8

arrivedòrci al prossimo attacco d’arte :D

*northern star°,

che vuole uno zoom decente e una crepe alla nutella.





costruisci la tua foto effetto pellicola ammappuciata vecchia di 30 anni

20 11 2008

altrimenti detto: butta una texture su una foto insipida sperando che diventi un’opera d’arte, o quantomeno qualcosa di guardabile :D

no, scherzo. a volte le textures sono utili anche per creare un particolare effetto, come dare un tocco di antichità alla foto o renderla più.. inquietante (esempi sotto) :P

foto di esempio texture
foto di esempio texture II
  • foto di esempio texture
  • come si applica la texture alla foto? ovviamente per prima cosa vi serve una texture (e una foto da editare, ma questo mi sa che era scontato) (no? :ù). ne trovate un pò ovunque se cercate su flickr e deviantart. potete anche farvene di vostre, ma per iniziare scaricarsi quelle già fatte andrà bene.

    dunque, la nostra foto di partenza è questa:

    1

    adesso siccome così ci pare un pò sciocca di sale, le diamo un effetto ‘vecchia pellicola analogica consumata di trent’anni fa tutta ammappuciata’ (ammappuciata dicesi stropicciata, che io sono poliglottola).

    first of all (sempre perchè sò poliglottola u.u ) apriamo il file della texture. io qui ne ho usate due, voi potete indifferentemente usarne una, o tre, o ventisette. (queste due che vedete nello screenshot sotto suppongo di averle scaricate da deviantart, ma non lo ricordo, quindi non me lo chiedete).

    2

    nàu, andiamo sulla prima texture, copiamola (selezione > seleziona tutto; modifica > copia) e incolliamola sulla foto (modifica > incolla). naturalmente il file immagine della texture non sarà mai della stessa dimensione della foto, ma non è un problema. dopo aver icollato la texture sulla foto, andiamo su modifica > trasforma > scala, per aumentare le dimensioni. intorno al livello della texture appare una linea di contorno con dei piccoli quadratini alle estremità. clicchiamo du questi quadratini a margine e trasciniamo fino a dare alla texture le dimensioni desiderate (ovvero, fin quando non copre tutta la foto).

    4

    ripetiamo l’operazione con una eventuale seconda texture, e così via. adesso se guardiamo nelle palette livelli in basso a destra, ci accorgiamo che ci sono più livelli: sfondo (la foto), e poi tanti livelli quante sono le texture che abbiamo inserito. non ci resta altro da fare che cambiare opacità e metodo di fusione delle texture. sempre nella paletta livelli, nella parte superiore ci sono due caselline: a destra scegliamo la percentuale di opacità, a sinistra il metodo di fusione, che correntemente è impostato su ‘normale’. io in genere uso per le texture il metodo ‘moltiplica’ o ’sovrapponi’, oppure combino una texture ‘moltiplicata’ con una ’sovrapposta’. ma per questo non ci sono tutorial, perchè sia il livello di opacità che il metodo di fusione dipendono dal vostro gusto personale.

    dopo aver aggiustato i valori, unite i livelli (livello > unisci visibili) ed è fatta :D

    last

    *northern star°,

    che adesso ha imparato come si cambiano i colori

    e un giorno saprà anche ridurre l’interlinea.





    cappuccetto bokeh.

    20 10 2008

    oggi parliamo di un effetto di messa a fuoco tanto carino e simpatico che si chiama bokeh (non chiamatelo mai bokeN, per carità, che mi viene l’orticaria ).

    bokeh ( ぼ け,che non è un disegnino di vostro nipote di tre anni, ma il modo in cui si scrive nella sua lingua originale) è una parola giapponese che in italiano significa sfocatura. oggi mi sento verbalmente sterile, perciò nonostante io sia una nipponofila convinta vi risparmio il monologo su quanto mi renda allegra e scodinzolante il fatto che per una volta ci siamo impadroniti di un vocabolo giapponese anzichè americano. che poi in inglese sfocatura è blur, che come parola è caruccia uguale, ma ora non ci importa

    insomma, si ottiene mettendo a fuoco solo una piccola porzione di immagine, e automaticamente sfocando tutto il resto (esempi sotto). la lente poi deforma questa sfocatura, facendo apparire sullo sfondo delle forme pallose (che voi potete anche chiamare pois).

    sono tanti i fattori coinvolti nella realizzazione di questo effetto (distanza del soggetto dallo sfondo, condizioni di luce, uso della messa a fuoco manuale piuttosto che automatica, ecc..) ma ovviamente ciò che pesa di più è la profondità di campo: più diaframma aperto = più bokeh. detto con i numeri, a f/2.8 lo sfondo della vostra foto sarà cosparso di deliziosi pois di luce, a f/11 ve lo sognate.

    va da se che non tutti gli obiettivi sono adatti al nostro scopo bokeh-ggiante. i migliori sono i macro, alcuni teleobiettivi, e naturalmente il 50mm, l’obiettivo da bokeh per eccellenza (nel senso che non serve a nient’altro. però ve la vendono come una lente per ritratti, quindi nel caso assecondateli e fingete di non averlo comprato solo per bokeh-izzare tutto quello che avete intorno come ho fatto io).

    ma non è tutto. esiste un trucchetto per far sì che il nostro bokeh assuma delle forme ben precise (un cuore, una stella, un rinoceronte.. cose così). quello che ci serve è:

    * un cinquantino (io ho l’EF canon f/1.8 II, perciò mi baso su questo per il presente tutorial, ma con il nikkor equivalente funge lo stesso);

    * un cartoncino (giuro, non sto scherzando);

    * scotch (quello che azzecca, non quello che si beve, perchè se siete ubriachi questa cosa non la riuscite mica a fare) / cucitrice;

    * colla vinilica. e vabbeh, no, la colla vinilica non vi serve, però faceva bello.

    dobbiamo realizzare un cappuccetto di cartone a mò di profilattico che aderisca perfettamente all’obiettivo. per prima cosa, prendete la cellulosa dagli alberi e andate a fabbricarvi il cartoncino. ffffatto?? no, dai.. io il mio l’ho ritagliato da una scatola di muesli vitalis a cioccolato, ma voi potreste anche decidere di rovinarvi e comprare un foglio di cartoncino nero in cartoleria. il diametro naturalmente deve essere lo stesso dell’obiettivo, mentre il foro a forma di quelchevipare da ritagliare al centro esatto del nostro dischetto di cartone è necessario che sia di 15-16mm.

    una volta completato il vostro cappuccetto, non dovete fare altro che applicarlo al cinquantino e scattare con l’apertura più bassa (f/1.8). no, la foto non viene a forma di cuore/stella/locusta, è solo lo sfondo che si bokehizza a formine. no, se guardate nel mirino manco ve ne accorgete che c’è il cappuccio (questo ovviamente a meno che non vi sia venuta la bella idea di fare il buco più piccolo di come ho detto io).

    ah, adesso io non mi metterò certo a spiegarvi il funzionamento di una reflex e tutta la questione dello specchio che va su e giù (anche perchè non ne sono capace), ma vi basti sapere che quando infilate il cappuccetto alla lente dovete metterlo sottosopra (ex, il cuore con la punta all’insù).

    per qualsiasi dubbio, chiedete e vi sarà dato. [se non siete capaci di costruirvi il cappuccetto chiedete al collega mucciaccia. oppure potreste pagarmi e ve lo faccio io, che ci sto prendendo la mano. potrei metter su un business di profilattici bucati per lenti da 50mm ].

    alla prossima .

    *northern star°





    rumore, quando i tappi per le orecchie non bastano.

    1 10 2008

    domanda? checcos’è il noise, altrimenti detto RUMORE?

    possibili risposte:

    1) quello che fa il tuo dirimpettaio quando decide di esercitarsi alla batteria per tutto il santo pomeriggio, spingendoti a desiderare che l’autocombustione umana non sia solo una leggenda metropolitana

    2) quel disturbo assai poco carino di aspetto granuloso che compare sulle foto scattate con valori ISO alti in condizioni di scarsa luce, che la bolletta dell enèl costa cara e a scuola non vi hanno mai insegnato ad accendere il sole a comando.

    certo, in genere il rumore è limitato alle zone in ombra o scure, e a volte ci si fa caso solo se la foto viene ingrandita, però è fastidioso e antiestetico, e a noi non ci è simpatico. e allora, come lo eliminiamo? ci sono programmi appositi, come noise ninja o neat image, che se imparate ad usarli per bene sono una mano santa. oppure  ci si può affidare al buon vecchio fotosciòpp, specie se il problema non è così grave (certo, se poi la foto si vede tutta a granellini come se ci fosse piovuto su il sahara cestinatela e scattatene una nuova u.u).

    su photoshop basta andare su filtro -> disturbo -> riduci disturbo e giocherellare un pò con i parametri. è un pò come fare un lifting. ovviamente questo comporterà la perdita dei dettagli della vostra foto, però anche in questo caso la fata turchina (che io in realtà assomigliassi di più alla strega di biancaneve, però vabeh) ha una soluzione

    prima di rimuovere il disturbo, duplicate il livello dell’immagine (nelle palette livelli tasto destro del mouse sul livello ’sfondo’, duplica livello) e lavorate sul livello duplicato. poi, dando per scontato che siano solo le aree scure della vostra foto ad avere problemini ‘rumorosi’, con lo strumento ‘gomma per cancellare’ eliminate da questo livello duplicato le aree chiare, o comunque tutte quelle in cui il noise è tollerabile, di modo da conservare quanti più dettagli è possibile. infine riunite i livelli (tasto destro del mouse su ’sfondo copia’ nella paletta livelli, ‘unisci livelli’) e siete a posto.

    vi posto una foto di esempio. o meglio una porzione di foto, perchè se ve la mettessi intera il noise non sarebbe immediatamente percepibile, e poi finisce che per trovarlo perdete la vista e mi fate causa :)

    non è una roba pornografica, eh.. è la mia spalla!

    se poi pensate che la mia spalla sia pornografica che ve devo dì

    eppoi ve la metto anche intera. non che sia utile ai fini del tutorial, ma così avete l’effetto di insieme (nel senso che potete anche utilizzarla come lassativo).

    okkèi, adesso io vi ho risolto il problema del rumore sulle foto e il mondo è salvo. chi mi aiuta a silenziare il mio vicino? ne va della mia salute mentale..





    cciù is megl’che uàn!

    14 09 2008

    tùdèi impariamo come si fa un dyptich, aka dittico, aka due foto appiccicate insieme. perchè cciù is megl’ che uàn! no? (ma quanto è buono il maxi bon? .. scusO, è ora di pranzo!)

    per prima cosa, apriamo entrambe le foto con photoshop. cioè, in realtà potete farlo con qualsiasi programma di fotoritocco (eccetto con paint shop pro, che in realtà i dittici li potete fare lo stesso, ma io lo odio e se lo usate mi prendo collera ). le avete aperte? fatto? fatto! ovviamente è indispensabile che le foto abbiano le stesse dimensioni, in altezza se il vostro dyp è orizzontale, in larghezza se il vostro dyp è verticale.

    per portare le foto alle dimensioni desiderate abbiamo due opzioni: 1) tagliarle, 2) ridimensionarle. ovviamente ogni scelta ha i suoi pro e i suo contro. tagliandole magari si restringe il campo sul soggetto in primo piano, però potreste mozzare la testa a qualcuno. ridimensionandole non tagliate nessuna testa, ma ovviamente le immagini sono più piccole e i dettagli sono meno visibili.

    per tagliare un’immagine, basta andare in ‘immagine’ -> ‘dimensione quadro’ e scegliere la misura che preferite (vi consiglio di impostare l’unità di misura in pixel, che in cm si capisce poco, e in pollici non ne parliamo u___u). nella finestra c’è anche l’opzione ‘ancoraggio’, fondamentale per selezionare se la parte che volete tagliar via è quella a destra, sinistra, sopra, sotto.. altrimenti vi taglia uniformemente da tutti i lati.

    per ridimensionare invece, ‘immagine’ -> ‘dimensione immagine’. idem come sopra, scegliete di quanti pixel dev’essere la vostra foto. però badate bene che sia selezionata l’opzione ‘mantieni proporzioni’, che se no vi deforma tutto (il che può essere utile se volete sembrare più magri, ma per il resto non va mica bene).

    io in genere scelgo tra le due foto quella che non voglio ridimensionare/tagliare, mi annoto bene le dimensioni, e poi taglio/ridimensiono l’altra, ma è solo un’idea.

    una volta che le due immagini sono delle stesse dimensioni, auniamole! facciamo finta di voler fare un dyp verticale. andiamo sulla foto A, quella che metteremo a sinistra, aumentiamo la dimensione del quadro (’immagine’ -> ‘dimensione immagine’) e impostiamo una nuova larghezza. se la vostra foto B è larga 500 pixel, e la nostra foto A 600 (sì, perchè solo l’altezza dev’essere uguale, la larghezza può variare) allora impostiamo 1100 di larghezza delle due foto unite + un 20 pixel di spazio da lasciare tra le due foto = 1120. non dimentichiamoci di ancorare la foto A a sinistra, cliccando sulla freccina sinistra nell’opzione ‘ancoraggio’, e di scegliere il colore per lo sfondo (io uso il bianco, ma potete usare anche nero, grigio, rosso, fuxia, bleù..).

    dopodicchè, ritorniamo alla nostra foto B. selezioniamo il quadro (’selezione’ -> ‘tutto’) andiamo su ‘modifica’ -> ‘copia’. ritorniamo alla foto A, quella a cui abbiamo allargato il quadro. ‘modifica’ -> ‘incolla’ e adesso le due foto sono nello stesso file, su due livelli differenti. spostiamo B nel punto in cui più ci aggrada (che poi sarebbe il margine destro della foto ) e infine uniamo i livelli (’livello’, ‘unisci visibili’).

    come tocco finale, possiamo aggiungere anche un sottile bordo al nostro dyptich (però sottile, che doppio è pacchiano e brutto, e noi siamo profescional ). ancora ‘immagine’ -> ‘dimensione quadro’, aggiungiamo una trentina di pixel sia in altezza che in larghezza, e abbiamo finito.

    alcuni esempi di dyptych.

    se mi volete mi trovate su flickr e su DeviantArt.

    buona domenica uggiosa (che non so da voi, ma qui ieri ha iniziato a piovere e adesso smetterà pressappoco il 10 di giugno ).

    *northern star°





    come ti griffo la foto.

    13 09 2008

    quest’oggi impariamo come mettere la watermark sulle immagini, cosa molto utile se avete a che fare con tovagliari privi di fantasia che invece di sprecarsi a premere un pulsantino sulla loro fotocamera da 900 dollari tovagliari pensano bene di copiaincollarsi le vostre e spacciarle per proprie .

    prima domanda: cosa caspiterina è la watermark? la watermark è quella firmetta trasparente che vedete sui lavori di tutti i “fotografi” più sparapose, me compresa. è altrimenti detta filigrana, ma noi la chiamiamo con nome inglesO che fa più cùl.
    seconda domanda: cosa caspiterina è un tovagliaro? dicesi tovagliaro quell’individuo assiduo frequentatore di flickr dotato di tovaglia apposta sul cuoio capelluto e provvisto di svariati miliardi per comprarsi la eos 1d mark III, che però non usa perchè tanto si frega le foto che tu ti sei fatta un culo così per ideare, scattare e fotoscioppare.
    alòra, il primo step per creare la vostra watermark personalizzata è.. creare la vostra watermark personalizzata ! perciò aprite photoshop, un nuovo documento a sfondo trasparente, diciamo un 300×300. ma, come amano sentirsi dire tutti gli uomini, le dimensioni non contano! e adesso sbizzarritevi con caratteri e brushes dalle forme carucce. tipo così:

    adesso dobbiamo trasformare il nostro attacco d’arte in una ‘forma predefinita’, in modo che sia in memoria nel nostro photoshop per poterla applicare di volta in volta a tutte le nostre fotE dunque, con lo strumento ‘bacchetta magica’, selezionate tutte le aree nere della vostra sritta, facendo bene attenzione anche ai buchi delle O, delle A.. insomma, quelli.
    io lo dò per scontato, ma nel caso non sapeste come fare una <i>selezione multipla</i>, sappiate che dopo aver selezionato la ‘bacchetta magica’ bisogna impostare così nella barra menù in alto:

    ora che è tutto selezionato per bene, andiamo nella casellina livelli, canali, tracciati che è in basso a destra, scegliamo la paletta ‘tracciati’ e clicchiamo su ‘crea un tracciato di lavoro a partire dalla selezione’ (un nome più lungo proprio non lo potevano scegliere) che è lo sgorbietto che ho evidenziato nella foto sotto.

    andiamo poi in ‘modifica’ (barra degli strumenti in alto) -> ‘definisci forma predefinita’, e le diamo un bel nome.. tipo.. watermark.. o tipo.. ugo..!

    la nostra watermark è stata memorizzata

    ma non l’abbiamo creata perchè stia lì ad ammuffire in una cartella del vostro pc (ah beh, ovviamente dopo che avete fatto tutte queste operazioni salvate il vostro documento! non si sa mai, potreste dover disinstallare PS, o formattare il pc, o un buco nero potrebbe inghiottirci tutti e voi perdereste la vostra firma)!!
    apriamo una foto a caso. poi andiamo a selezionare lo strimento ‘forma predefinita’ dalla barra degli strumenti sulla sinistra, che è quello sgorbio che assomiglia ad uno sputo, o alla scatoletta del gak (ma ve lo ricordate il gak? viscido, rumorabile.. ah, noi bambini degli anni ‘90!). e poi in alto, cliccate sulla freccina accanto a ‘Forma:’ per visualizzare le vostre forme e scegliete la watermark.
    (prima che iniziate ad andare in iperventilazione domandandovi “ommioddio ma dove sta questa roba?!” guardate l’immagine sotto).

    poi impostiamo come colore il bianco, e inseriamo la watermark nella nostra foto come se si trattasse di una forma qualunque (ovvero tracciando una diagonale sulla foto).
    adesso la nostra foto è griffata. ma non basta. così è troppo vistosa, e non è bello guardare una foto deturpata da quella roba appiccicata su.
    rimediamo! andiamo innanzitutto nella paletta ‘livelli’ (su che lo sapete dov’è.. in basso a destra!:D) e in ‘metodo di fusione’ scegliamo ’sovrapponi’. questo non va bene per tutte le foto, ad esempio per quelle a sfondo bianco non è consigliabile, che se no la watermark non la vedete mica più u___u adesso cambiamo anche il livello di ‘opacità’, impostandolo al 40% (ma anche qui la cosa varia da foto a foto, oltre ad essere molto soggettivo).

    possiamo in oltre giocare un pò con la nostra firmetta, decidendo ad esempio di darle l’effetto rilievo. per farlo, clicchiamo su ‘aggiunge stile livello’ come nell’immagine sotto, e scegliamo ’smusso ad effetto rilievo’, magari anche personalizzando un pò qualche opzione (ad esempio aggiungendo anche ‘contorno’, oppure ‘ombra esterna’).

    ora che è tutto fatto, possiamo naturalmente spostare la watermark nel punto della foto che più ci aggrada. se avete usato il metodo ’sovrapponi’, noterete che tende a prendere colorazione diversa a seconda del colore della foto sottostante. infine unite i livelli (’livello’ nella barra menù in alto -> ‘unisci visibili’) e avete finito.
    la vostra foto è pronta per essere mostrata al mondo, e il vostro marchio scoraggerà qui brutti antipatici tovagliari (non è che sono razzista eh, e che son sempre loro che mi fregano le foto ..ciattivi!) dal copiaincollarsi i vostri lavori sul pc. e se non funziona così consolatevi pensando che vi fa apparire più profèscional e che è carina comunque :)

    si ringrazia ugO per aver ceduto i diritti legati al suo nome per la realizzazione di questo tutorial.

    *northern star°





    cut out – una macchia di colore in mezzo al bianchennèro.

    30 08 2008

    adesso vediamo come realizzare un buon cut-out, altrimenti detto ‘colore selettivo’, altrimenti detto ‘come spararmi le pose che c’ho gli occhi azzurri lasciandoli colorati anche se faccio una foto in bianco e nero’.

    definizione: il cut-out è un’immagine convertita in bianco e nero, ma nella quale alcuni dettagli sono lasciati a colori per conferigli maggior risalto. il nostro obiettivo è arrivare da una foto come quella a sinistra ad una foto come quella a destra. vediamo come.

    naturalmente ci serve adobe photoshop CS3 (ma credo che anche col 2 non cambi poi molto), quindi se non lo avete procuratevelo (io non vi suggerisco metodi non leciti, eh, ma vi serve fotosciopp se volete.. EMULarmi ).

    per prima cosa, una volta aperta la foto che vi interessa, è necessario selezionare le parti che vogliamo lasciare a colori, in questo caso i petali del fiore. il metodo classico è quello di passarci su lo strumento ‘bacchetta magica’, o di seguirne il contorno con il ‘lazo magnetico’, ma io son perfezionista e faccio in altro modo, ovvero con lo strumento ‘modifica in modalità maschera veloce’.

    se volete usare anche voi questo procedimento, cliccate sul tasto ‘modifica in modalità maschera veloce’, l’ultimo in basso nella barra degli strumenti a sinistra. dopo di che, selezionate lo strumento ‘pennello’ e passatelo sui petali. dopo averlo fatto l’area colorata vi apparirà di colore rosso, ma non preoccupatevi, non avete rovinato la foto, fa tutto parte del piano ;)

    adesso, infatti basterà cliccare nuovamente sul pulsante ‘modifica in modalità maschera veloce’ e la zona intorno a quella colorata di rosso si trasformerà in una selezione tratteggiata. ma non è ancora quello che ci serve, così andiamo su ’selezione’ (nella barra del menù in alto), e dal menù a tendina scegliamo ‘inversa’. ecco, era questa la selezione che ci interessava.

    qualsiasi procedimento abbiate usato (bacchetta magica, lazo magnetico, maschera veloce), una volta che avete la vostra selezione bisogna salvarla (non sia mai che dopo aver fatto tanta fatica ce la dovessimo perdere), andando di nuovo in ’selezione’ -> ’salva selezione’.. e la chiamiamo.. chessò.. fiore (evviva la fantasia :P ). e infine deselezioniamo.

    adesso stiamo per convertire l’immagine in bianco e nero. dobbiamo però prima fare in modo che photoshop si ricordi com’era l’immagine a colori, dato che dovremo poi ricolorarne una parte. per farlo, basta cliccare nella casellina accanto allo stato corrente della storia nelle palette ’storia’ (sulla destra), in modo da far apparire un piccolo pennello con su una freccina (che poi è il simbolo ‘imposta la sorgente per il pennello storia’), come nella foto qui sotto.

    ooookkèèèi, adesso possiamo convertire l’immagine in bianco e nero, come abbiamo imparato a fare in quest’altro tutorial. [#guarda la nota alla fine del tutorial!!] quando ogni traccia di colore è sparita dall’immagine, ritorniamo alla selezione che abbiamo salvato.

    ovvero, nel riquadro in basso, quello con le palette ‘livelli’, ‘canali’, ‘tracciati’, scegliamo i canali e clicchiamo sul canale ‘fiore’. poco più in basso, nello stesso riquadro, ci sono dei pulsantini: clicchiamo sul primo, ‘carica canale come selezione’, e poi di nuovo sul primo dei canali nella lista, ‘RGB’. il nostro fiore è di nuovo circondato dalla selezione tratteggiata, e non ci resta che ricolorarlo.

    per farlo, selezioniamo dalla barra degli strumenti (a sinistra) lo strumento ‘pennello storia’, assicuriamoci che sia al massimo di opacità e flusso (i valori appaiono in percentuale nella barra in alto) e passiamolo sulla selezione. il colore è tornato :D

    l’ultimissima cosa da fare è deselezionare (’selezione’ -> ‘deseleziona’) e salvare il nostro lavoro. se volete salvare in .jpeg, ricordatevi di eliminare il canale ‘fiore’ prima di salvare (tasto destro sul canale fiore -> elimina), altrimenti vi fa salvare solo in .psp e non vi serve a un tubo.

    ed ecco il risultato finale.

    per qualsiasi dubbio contattatemi pure, qui o su flickr.

    *northern star°

    #edit: se avete problemi con il canale da salvare [ex: il canale con la selezione salvata viene eliminato durante la conversione in bianco e nero], fate così:

    prima di convertire l’immagine in bianco e nero, duplicate il documento (andate nella paletta ’storia’ e cliccate la prima delle tre icone in basso -’crea nuovo documento dallo stato corrente’-). su questa foto clone eseguite la conversione in bianco e nero (immagine > metodo> colore lab, ecc, ecc.. , come spiegato nel tutorial sul bianco e nero, cioè gli fate eliminare i canali quando ve lo chiede e lo riportate in rgb). poi selezionate il tutto (selezione> seleziona tutto) e lo incollate sulla prima foto come nuovo livello (cioè: modifica> copia, riprendete la prima foto, modifica > incolla). a quel punto non dovreste più avere problemi, perchè avete il livello in bianco e nero, quello a colori ed il canale! unite i livelli (livello > unisci visibili), e tornate a seguire il tutorial contenuti in questo post, da dove ci eravamo interrotti: ricolorare l’immagine col pennello storia.