la pecora dolly, ovvero esperimenti di clonazione.

lo so. questo è il tutorial che tutti (ma chi?) stavate aspettando. roba che vi siete sciroppati decine e decine di interventi solo e unicamente nell’attesa di questo. roba che “uh, c’è un nuovo post nel blògg di quella svampita che fa le foto agli orsetti di gomma. fammi andare a controllare, non sia mai che sia il tutorial sulla clonazione”, e invece puntualmente mi maledicevate perchè si trattava di nuovo di insulse vignette sugli insetti.

ebbene, l’attesa è finita (e da domani sto blògg non se lo filerà più nessuno XD )..
parliamo della clonazione (pregasi di eseguire l’epico sottofondo musicale).

AVVERTENZE PRIMA DI COMINCIARE:

* non sono richieste conoscenze di genetica (quindi se, come me, avete studiato biologia sì e no due volte durante tutto il liceo, potete tirare un FIùùùù di sollievo)
* se avete una sorella gemella non vale mica u.u

il nostro obiettivo è arrivare a fare una roba come questa nell’esempio sotto, unendo più foto insieme.

I can't do this all on my own.

ci inserisco lo stacco, vah, che fa sàspens :D

COSA CI SERVE PER LA CLONAZIONE? (se avete letto colazione non state diventando presbiti, è che è ora di pranzo per tutti)

° qualche cellula staminale. no, sto scherzando. (non sono simpatica quanto un calcio nei denti? n.n”)
° una macchina fotografica dotata di autoscatto (se il soggetto da clonare siete voi stessi medesimi) (ma in realtà è meglio usarlo anche se la vostra pecora dolly è un oggetto inanimato, poi vedremo perchè)
° un cavalletto, o comunque un appoggio moooolto, mooolto stabile.
° un programma di fotoritocco per unire gli scatti.

ESECUZIONE (‘tagliatele la testaaaaaaa‘)

definite lo scenario, e piazzate la macchina fotografica sul cavalletto. eseguite più scatti, spostando di volta in volta la posizione del soggetto ma MAI la macchina, nemmeno di un millimetro (per questo anche se il soggetto in questione non siete voi sarebbe meglio usare un telecomando, evitando così ogni minima oscillazione della macchina). gli scatti devono avere tutti le stesse impostazioni di esposizione, diaframma e ISO. potreste voler variare la messa a fuoco, in modo che il soggetto risulti nitido in tutte le immagini.. beh, fatelo pure se v’aggrada, ma attenzione alle oscillazioni della fotocamera.

io qui ho voluto clonare il puffo fantasma (che alla mia amica sara fa impressione perchè è bianco e sembra uno di quei mimi che stanno sempre a via roma, ma questa è un’altra storia), quindi l’ho spostato di volta in volta, lasciando sempre il fuoco sul puffo ronfo addormentato. questi gli scatti di partenza.

scaricate le foto sul pc, e aprite la prima. poi andate in FILE> INSERISCI, e sovrapponetele la seconda. ci piace fare le cose step by step, perciò iniziamo ad unire queste due. assicuriamoci che il nuovo livello, quello che contiene la seconda foto, sia rasterizzato (vedi il LIVELLO 2 nell’esempio sotto), prendiamo la gomma per cancellare dall barra degli strumenti, e.. cancelliamo quello che non ci serve di questa seconda immagine :D


mi sembra di sentire la voce fuori campo che urla sgomenta “e quest’è??”. sì, quest’è. in effetti penso che questo sia il tutorial più breve che abbia mai scritto. tutto quello che dobbiamo fare è riportare alla luce il puffo fantasma della prima foto, cancellando una porzione della seconda immagine. quando abbiamo finito, uniamo pure i livelli (LIVELLO> UNISCI VISIBILI), inseriamo come nuovo livello la terza delle foto che abbiamo scattato, e ripetiamo l’operazione.

i più acuti avranno capito perchè è di fondamentale importanza non muovere la macchina (ai meno perspicaci lo dico io: perchè se no le immagini non vi combaciano) (com – :* :* – ano) (oddioqualcunomifacciarinchiudere).

questo è il mio risultato finale:

ovviamente questa immagine và resa più tetra in postproduzione, e alcuni dettagli vanno assolutamente rifiniti, ma qui quello che ci importa è vedere quali risultati hanno prodotto le nostre fatiche di genetisti in erba (ma che poi perchè si dice in erba? se io volessi essere una genetista in fumo? muh).

direi che anche questa è fatta, e che possiamo levare le tende.

oh, prima una comunicazione di servizio. per motivi di ordine pubblico (no, è che continuavo a ricevere richieste di amicizia sul mio profilo personale anche da persone con cui non ho mai avuto a che fare nella mia esistenza) mi sono fatta una pagina su facebook, in modo da collegare questa al profilo di flickr. lo so che farsi una pagina personale è una cosa pessima, e che bisogna essere parecchio sparapose per essere fan di sè stessi.. ma avevo le mie ragioni..

.
.
.
(okkèi, tra cinque minuti la cancello).

intanto vado a scolare la pasta.

adiòs.

*northern star°

|| flickr || twitter || facebook ||

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14 risposte a la pecora dolly, ovvero esperimenti di clonazione.

  1. manu ha detto:

    mi fai sganasciare dal ridere e…..
    sei la nr. 1 !!!!!!!!
    besitos

  2. Amalia ha detto:

    Sei bravissima!!
    mi serviva proprio questo tutorial! :)
    Complimenti!

  3. italida ha detto:

    ooooh, e finalmente il tutorial! ok, posso smettere di seguirti (risatine di sottofondo come a paperissima).

    O.o oh, cmq pure io mi sono aperta la fanpèig su feisbuc, solo che non l’ho mai detto in giro perchè mi vergogno da morire… e poi magari c’è gente davvero sparapose che non si fa problemi! eh, cara mia, la modestia è una malattia che va curata! XD

    • ecco, lo sapevo t.t mi dimetto t.t
      No, adesso devi sciropparti tutti i posts a venire, nei secoli dei secoli e amen, se no piango.
      La fan page io non volevo mica farla. Però mi sono arrivate un fantastilione di richieste d’amicizia da individui mediorientali sconosciuti, che ho puntualmente rifiutato. Perciò l’unica soluzione era fare sto scempio.. Così si iscrivono alla pagina e buonanotte :D

  4. Sara ha detto:

    lo leggerò con calma e ci proverò! come sempre preziosa :*

  5. Faffy ha detto:

    °__° ehm… scusa.. siccome non hai messo le FAQ, volevo sapere, no? io ho una sorella gemella. il post per me non vale? posso continuare a leggere il tuo blog in attesa del tutorial su come si fa diventare arcobaleno la lana di una pecora in un campo di trifogli?

    • ahahah :D diciamo che parti avvantaggiata, ecco.

      mi sento buona, ti lascio con uno spoiler. per arcobalenizzare la lana di una pecora in un campo di trifogli, infilala nel cestello della lavatrice assieme a:
      un paio di calzettoni gialli
      uno slip fuxia, possibilmente con su hello kitty
      una maglietta blu puffo
      il maglione rosso che hai comprato 3 anni fa, e che contiinuavi a ripeterti “vabbè, all’inizio scambia, si capisce, ma dopo un paio di lavaggi la smetterà, cavolo” e invece ANCHE NO

      ffatto?

      effetti collaterali: la pecora potrebbe non saper nuotare e annegare durante la centrifuga.

      fammi sapere se funziona, eh :ù

  6. maghettastreghetta ha detto:

    sali’ sul tavolo e grido’ ” LA AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO”

    • me commossa :°)

      ricambio con altrettanto affetto
      (però ti offendi se non salgo sul tavolo? soffro troppo di vertigini.)
      (ho addirittura problemi a mettermi i tacchi, sometimes.)
      (e menomale che sono bassa, eh.)
      (che poi i tacchi manco mi piacciono.)
      (è che ogni tanto bisogna darsi un tono, porca miseria).
      (però sarebbe bello poter mettere sempre le vans a scacchi e magliette oversize con su la faccia di emilythestrange)
      (dio, mi sono persa. dov’ero?)
      (scusi, arrivati all’incrocio dove devo girare?)
      .
      .
      .

  7. Luna ha detto:

    Anche questo tutorial è perfetto! ogni volta mi fai divertire tanto con questi post :)
    un bacione
    Luna

  8. Annagsalmina ha detto:

    ahahhahahah ma questo blog é estremo! mi fa troppo ridere…e poi giuro che io l’aspettavo una bella spatafiata sulla clonazione!
    Anna (e la sua prima visita che non sarà l ultima)

  9. Ines ha detto:

    Grazie tantissimo NorthernStar! Mi è servito molto, sopratutto perchè la mia brutta e fastidiosa sorella più grande(appassionata di fotografia,poi. ù.ù) non me lo voleva fare vedere! Muahahahahahh. Almeno ora avrò il vantaggio di farlo. ;)

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