lentine artificiali (seguono coGnati di Gomito).

05.03.2009

buoooooondì :)

è passato decisamente un bel pò di tempo dall’ultima volta, lo so.. ma adesso che gli impegni si sono finalmente ridotti direi che siamo pronti per un altro tutorial .

allora, quest’oggi impariamo come cambiare il colore degli occhi con photoshop. per la cronaca, io continuo ad usare il CS3, che già sul mio pc ci mette quindici minuti ad aprirsi, quindi suppongo che il 4 non mi ci girerebbe proprio. e lo so che non vi frega, era per far conversazione (e per lagnarmi un pò dell’obsoletitudine della low-tech di casa mia ) .

dunque, sempre per far conversazione, premettiamo che io ho uno schifo assurdo di tutto ciò che possa avvicinarsi agli occhi, dal collirio all’eyelaner, per cui la parola lentine colorate solo ad immaginarlo mi dà proprio i coGnati di vGomito (ma nel senso letterale della parola, eh) (anzi, adesso corro in bagno mi sa..). quindi, per una che ha sempre sognato di avere gli occhi viola e non blu imparare a fare questa roba qui era indispensabile. perchè come sempre, dove non arrivano le acqua comfort dailies (aaaah, schifoschifoschifo ) ci arriva photoshop.

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costruisci la tua foto effetto pellicola ammappuciata vecchia di 30 anni

20.11.2008

altrimenti detto: butta una texture su una foto insipida sperando che diventi un’opera d’arte, o quantomeno qualcosa di guardabile :D

no, scherzo. a volte le textures sono utili anche per creare un particolare effetto, come dare un tocco di antichità alla foto o renderla più.. inquietante (esempi sotto) :P

foto di esempio texture
foto di esempio texture II

come si applica la texture alla foto? ovviamente per prima cosa vi serve una texture (e una foto da editare, ma questo mi sa che era scontato) (no? :ù). ne trovate un pò ovunque se cercate su flickr e deviantart. potete anche farvene di vostre, ma per iniziare scaricarsi quelle già fatte andrà bene.

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rumore, quando i tappi per le orecchie non bastano.

01.10.2008

domanda? checcos’è il noise, altrimenti detto RUMORE?

possibili risposte:

1) quello che fa il tuo dirimpettaio quando decide di esercitarsi alla batteria per tutto il santo pomeriggio, spingendoti a desiderare che l’autocombustione umana non sia solo una leggenda metropolitana

2) quel disturbo assai poco carino di aspetto granuloso che compare sulle foto scattate con valori ISO alti in condizioni di scarsa luce, che la bolletta dell enèl costa cara e a scuola non vi hanno mai insegnato ad accendere il sole a comando.

certo, in genere il rumore è limitato alle zone in ombra o scure, e a volte ci si fa caso solo se la foto viene ingrandita, però è fastidioso e antiestetico, e a noi non ci è simpatico. e allora, come lo eliminiamo? ci sono programmi appositi, come noise ninja o neat image, che se imparate ad usarli per bene sono una mano santa. oppure  ci si può affidare al buon vecchio fotosciòpp, specie se il problema non è così grave (certo, se poi la foto si vede tutta a granellini come se ci fosse piovuto su il sahara cestinatela e scattatene una nuova u.u).

su photoshop basta andare su filtro -> disturbo -> riduci disturbo e giocherellare un pò con i parametri. è un pò come fare un lifting. ovviamente questo comporterà la perdita dei dettagli della vostra foto, però anche in questo caso la fata turchina (che io in realtà assomigliassi di più alla strega di biancaneve, però vabeh) ha una soluzione

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cciù is megl’che uàn!

14.09.2008

tùdèi impariamo come si fa un dyptich, aka dittico, aka due foto appiccicate insieme. perchè cciù is megl’ che uàn! no? (ma quanto è buono il maxi bon? .. scusO, è ora di pranzo!)

per prima cosa, apriamo entrambe le foto con photoshop. cioè, a dire la verità potete farlo con qualsiasi programma di fotoritocco (eccetto con paint shop pro, che in realtà i dittici li potete fare lo stesso, ma io lo odio e se lo usate mi prendo collera ). le avete aperte? fatto? fatto! ovviamente è indispensabile che le foto abbiano le stesse dimensioni, in altezza se il vostro dyp è orizzontale, in larghezza se il vostro dyp è verticale.

per portare le foto alle dimensioni desiderate abbiamo due opzioni: 1) tagliarle, 2) ridimensionarle. ovviamente ogni scelta ha i suoi pro e i suo contro. tagliandole magari si restringe il campo sul soggetto in primo piano, però potreste mozzare la testa a qualcuno. ridimensionandole non tagliate nessuna testa, ma ovviamente le immagini sono più piccole e i dettagli sono meno visibili.

per tagliare un’immagine, basta andare in ‘immagine’ -> ‘dimensione quadro’ e scegliere la misura che preferite (vi consiglio di impostare l’unità di misura in pixel, che in cm si capisce poco, e in pollici non ne parliamo u___u). nella finestra c’è anche l’opzione ‘ancoraggio’, fondamentale per selezionare se la parte che volete tagliar via è quella a destra, sinistra, sopra, sotto.. altrimenti vi taglia uniformemente da tutti i lati.

per ridimensionare invece, ‘immagine’ -> ‘dimensione immagine’. idem come sopra, scegliete di quanti pixel dev’essere la vostra foto. però badate bene che sia selezionata l’opzione ‘mantieni proporzioni’, che se no vi deforma tutto (il che può essere utile se volete sembrare più magri, ma per il resto non va mica bene).

io in genere scelgo tra le due foto quella che non voglio ridimensionare/tagliare, mi annoto bene le dimensioni, e poi taglio/ridimensiono l’altra, ma è solo un’idea.

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come ti griffo la foto.

13.09.2008

quest’oggi impariamo come mettere la watermark sulle immagini, cosa molto utile se avete a che fare con tovagliari privi di fantasia che invece di sprecarsi a premere un pulsantino sulla loro fotocamera da 900 dollari tovagliari pensano bene di copiaincollarsi le vostre e spacciarle per proprie .

prima domanda: cosa caspiterina è la watermark? la watermark è quella firmetta trasparente che vedete sui lavori di tutti i “fotografi” più sparapose, me compresa. è altrimenti detta filigrana, ma noi la chiamiamo con nome inglesO che fa più cùl.
seconda domanda: cosa caspiterina è un tovagliaro? dicesi tovagliaro quell’individuo assiduo frequentatore di flickr dotato di tovaglia apposta sul cuoio capelluto e provvisto di svariati miliardi per comprarsi la eos 1d mark III, che però non usa perchè tanto si frega le foto che tu ti sei fatta un culo così per ideare, scattare e fotoscioppare.
alòra, il primo step per creare la vostra watermark personalizzata è.. creare la vostra watermark personalizzata ! perciò aprite photoshop, un nuovo documento a sfondo trasparente, diciamo un 300×300. ma, come amano sentirsi dire tutti gli uomini, le dimensioni non contano! e adesso sbizzarritevi con caratteri e brushes dalle forme carucce. tipo così:

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